A partire dal 1° luglio 2015 i lavoratori dipendenti possono beneficiare di una maggiore esenzione fiscale e contributiva per i buoni pasto a condizione che gli stessi siano attribuiti in formato elettronico. Per i ticket cartacei resta in vigore la soglia di esenzione di euro 5,29

I servizi e le erogazioni connessi al vitto rappresentano senza dubbio uno dei benefit più frequentemente riconosciuti ai lavoratori dipendenti; il legislatore fiscale prende atto di tale fenomeno dettando una norma di favore contenuta nell’art. 51, comma c) del Tuir a mente del quale (nella versione vigente prima delle modifiche introdotte dalla legge di Stabilità 2015, si veda infra) non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente “le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, nonchè quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi, o, fino all’importo complessivo giornaliero di euro 5,29, le prestazioni e le indennità sostitutive corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione”.

Secondo tale disposizione:

  • il servizio di mensa è sempre escluso da imposizione;
  • le prestazioni sostitutive del servizio mensa e della somministrazione del vitto (c.d. buoni pasto o ticket restaurant) in ogni caso non concorrono a formare il reddito nei limiti di euro 5,29 giornalieri;
  • le indennità di mensa possono godere della soglia di esenzione innanzi indicata solo se attribuite agli addetti ai cantieri edili, nonché agli addetti ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone ove manchino strutture o servizi di ristorazione.

Si precisa che con la risoluzione n. 63/E del 2005 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rientrano nel concetto di mensa aziendale le somministrazioni di alimenti e bevande rese attraverso un badge elettronico denominato “card” che il datore di lavoro concede ai dipendenti al fine di consentire la consumazione del pasto in uno degli esercizi pubblici convenzionati. Pertanto a tale fattispecie non si rende applicabile il limite di euro 5,29.

In merito all’ambito di operatività della disposizione si sottolinea come l’Amministrazione finanziaria, sin dalla circolare n. 326 del 1997, richieda che la prestazione sostitutiva sia riconosciuta alla generalità o a categorie omogenee di lavoratori; tale posizione presta il fianco a critiche posto che la norma nulla prevede in merito. D’altra parte, con riferimento ad altre fattispecie (ad esempio i servizi di trasporto collettivo) tale condizione è dettata in modo esplicito; si dovrebbe dunque ritenere, almeno secondo una interpretazione letterale dell’articolato normativo, che il requisito dell’attribuzione alla generalità o a categorie di dipendenti non connoti il regime fiscale dei buoni pasto. Vero è che il concetto di mensa (e quindi di prestazione sostitutiva della stessa) sembrerebbe richiamare un implicito requisito di pluralità di soggetti interessati.

Una ulteriore tematica che ha ingenerato notevoli dubbi in passato ha riguardato la possibilità di fruire della norma di favore dettata per i buoni pasto da parte dei lavoratori il cui orario non prevede la pausa pranzo; al riguardo, dopo posizioni di senso contrario, l’Amministrazione, con la risoluzione n. 118 del 2006, ha chiarito che “anche i lavoratori subordinati a tempo parziale, la cui articolazione dell’orario di lavoro non preveda il diritto alla pausa per il pranzo, ove fruiscano di buoni pasto, sono ammessi a beneficiare della previsione agevolativa di cui all’art. 51, comma 2, lett. c), del Tuir”.

In tale contesto normativo è intervenuta la legge di Stabilità 2015 (legge n. 190/2014) che, ai commi 16 e 17 dell’art. 1, dispone l’aumento della soglia di esenzione da euro 5,29 ad euro 7 per i buoni pasto resi in forma elettronica; tale disposizione entra in vigore dal 1° luglio 2015.

http://www.lavorofisco.it/buoni-pasto-quali-vantaggi-per-lavoratori-e-datori-di-lavoro.html

fonte: lavorofisco.it

 

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