Dal 2017 le imprese e i professionisti potranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate le fatture di acquisto e di vendita; in questo modo non dovranno osservare alcuni adempimenti come lo spesometro. L’Agenzia delle Entrate, per i contribuenti di minori dimensioni, potrà sostituirsi nell’eseguire le liquidazioni periodiche e la dichiarazione Iva. L’articolo 1 del D.Lgs n. 127/2015 prevede che dal 1.01.2017 i contribuenti avranno la facoltà di optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture emesse e ricevute. L’opzione sarà vincolante per l’anno in cui si esercita e per i 4 successivi; se l’opzione non viene revocata si estende di quinquennio in quinquennio. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate saranno definite le regole, le procedure ed i termini per la trasmissione telematica. Una volta esercitata l’opzione, l’omessa trasmissione dei dati comporta una sanzione da 258 a 2.065 euro. Sempre a decorrere dal 1.01.2017, possono optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi i commercianti al minuto e soggetti assimilati. L’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri sostituisce l’obbligo di registrazione dei corrispettivi; anche in questo caso l’opzione è valida per 5 anni e si estende di quinquennio in quinquennio. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati sono obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici. L’Agenzia diramerà indicazioni per non incidere sull’attuale funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali e per evitare costi alle imprese. La memorizzazione e la trasmissione telematica assolve l’obbligo della certificazione dei corrispettivi; quindi non si emette lo scontrino né la ricevuta fiscale, salvo l’obbligo di emissione della fattura se richiesta dal cliente. I soggetti che si avvalgono dell’opzione per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle fatture di vendita e di acquisto (anche non elettroniche), nonché i commercianti al minuto che trasmettono i corrispettivi, hanno i seguenti esoneri: a) comunicazione black list; b) contratti stipulati da società di leasing e di noleggio; c) spesometro – elenco clienti e fornitori; d) modelli intra relativamente ai beni e servizi intracomunitari ricevuti – acquisti da San Marino; e) i rimborsi Iva saranno effettuati entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione anche in assenza dei requisiti di cui all’art. 30, c. 2, D.P.R. n. 633/1972 (aliquota media, beni strumentali, esportazioni, ecc.); f) si riduce di un anno il periodo di accertamento: a 3 anni anziché 4 successivi alla presentazione della dichiarazione se i contribuenti garantiscono la tracciabilità secondo le indicazioni di un decreto ministeriale. Con effetto dal 1.01.2017, per specifiche categorie di contribuenti di modeste dimensioni (ma anche di medie dimensioni per i primi 3 anni di attività) l’Agenzia realizza un programma di assistenza per l’effettuazione della liquidazione periodica Iva e dichiarazione annuale. Per i contribuenti aderenti vengono meno: • l’obbligo di registrazione delle fatture di acquisto e di vendita; • l’obbligo del visto di conformità per rimborsi e compensazioni ovvero della fideiussione per i rimborsi. L’agevolazione spetta a condizione che il contribuente effettui la trasmissione telematica delle fatture di acquisto e di vendita ovvero dei corrispettivi, se ricorre la fattispecie. Questa sarà quindi una fase nuova in cui l’Amministrazione Finanziaria si sostituirà nel lavoro svolto attualmente dai consulenti.

fonte: Gian Paolo Tosoni – RATIO – Centro Studi Castelli

 

Share This