Forniti i primi chiarimenti operativi per le Casse Edili in tema di semplificazione del Durc che dall’1/7/2015 sarà operativo online, facendo accedere i soggetti abilitati alla verifica attraverso i portali INPS o INAIL, inserendo il codice fiscale dell’impresa interessata (Comunicato Cnce 19/6/2015).

Seguono i primi chiarimenti operativi per le Casse Edili in tema di semplificazione del Durc, dove è previsto, a partire dall’1/7/2015, per i soggetti abilitati alla verifica l’accesso al sistema “Durc on Line” attraverso i portali INPS o INAIL, inserendo il CF dell’impresa interessata. Tra i soggetti abilitati rientrano oltre all’interessato e alle amministrazioni indicate nel decreto, i soggetti delegati (chiunque abbia interesse alla verifica oltre a banche e intermediari finanziari sempre previa delega).
Per il momento il sistema di delega è sospeso sino a nuove implementazioni informatiche, tranne per i consulenti del lavoro che, invece, sono immediatamente abilitati all’effettuazione della verifica.
I portali di INPS o INAIL consentono la verifica dell’esistenza di un DURC positivo e in corso di validità e, se richiesta, ne consente al richiedente la visualizzazione e l’acquisizione in formato PDF.
Laddove non vi sia un documento in corso di validità ma risulta essere stata effettuata una precedente richiesta per la quale è in corso un’istruttoria da parte degli Istituti e delle Casse Edili, il sistema comunicherà tale informazione all’interessato il quale dovrà attendere l’esito di tale istruttoria.
Laddove non vi sia un documento in corso di validità, né parimenti un’istruttoria in corso, il portale procede ad interrogare le Banche dati nazionali di INPS, INAIL e, se coinvolte, delle Casse Edili.
I portali INPS e INAIL interrogano, attraverso la porta di dominio, la Banca dati Nazionale delle Imprese Irregolari – BNI, gestita dalla CNCE.
Le Casse Edili acquisiranno l’elenco delle imprese in istruttoria attraverso il sistema di gestione automatizzata del DURC adottato da ciascuna Cassa.
La Cassa Edile coinvolta nella fase istruttoria invierà via PEC, al soggetto con riferimento al quale viene effettuata la verifica, l’invito alla regolarizzazione, invitandolo a svolgere gli adempimenti richiesti entro i successivi 15 giorni.
Qualora l’impresa regolarizzi la propria posizione, la Cassa provvederà a segnalarlo immediatamente alla BNI e a chiudere la pratica istruttoria che a sua volta darà adito all’immediata segnalazione ai portali INPS e INAIL.
Nel caso in cui l’impresa non ottemperi a quanto richiesto dalla Cassa Edile, la stessa chiuderà la fase istruttoria secondo le seguenti modalità:
– conferma dello stato di irregolarità con indicazione dell’importo del debito contributivo;
– conferma dello stato di irregolarità con indicazione dell’importo del debito pari a zero, qualora lo stesso non sia definibile.
La comunicazione di chiusura della fase istruttoria deve essere inviata a BNI entro il 28° giorno dalla data di richiesta della verifica da parte dell’utente. In caso di mancata chiusura da parte della Cassa Edile o di mancata indicazione dell’importo del debito entro il termine indicato, al 29° giorno la BNI chiuderà “d’ufficio” la pratica segnalando ai portali INPS e INAIL la conferma di irregolarità con importo del debito contributivo pari a zero.
Successivamente alla chiusura dell’istruttoria, la risultanza sarà disponibile in via definitiva per i portali INPS e INAIL e, quindi, la Cassa Edile non potrà rettificare quanto in precedenza comunicato.

fonte: RSS TELECONSUL EDITORE S.P.A.

Share This