Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella riunione del 15 ottobre 2015 il disegno di legge con le misure per la Legge di Stabilità 2016. Lo stesso giorno, il Governo ha presentato in conferenza stampa il pacchetto di interventi, in cui sono previste diverse misure in ambito fiscale, di sostegno al lavoro e ai consumi.

Ecco in sintesi alcune delle principali disposizioni.

ACCISE ED IVA

n materia di Accise e IVA, è prevista l’eliminazione per il 2016 delle clausole di salvaguardia che prevedevano un aumento automatico di tali imposte per le coperture finanziarie previste dalle precedenti leggi di stabilità.

IMU E TASI

Introdotte riduzioni ed esenzioni in materia di IMU e TASI, prevedendo contestualmente in favore dei Comuni compensazioni da parte dello Stato per le minori entrate e lo sblocco dal patto di stabilità interno di alcune risorse per investimenti:
a) è prevista l’abolizione dell’imposta sulla prima casa, e la TASI è abolita anche per l’inquilino in relazione all’immobile adibito ad abitazione principale;
b) è prevista l’esenzione IMU per tutti i terreni agricoli  – montani, semi-montani o pianeggianti – utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società;
c) vengono esclusi dagli immobili soggetti ad IMU i cosiddetti “imbullonati”, ossia i grandi macchinari e impianti produttivi ancorati saldamente al suolo all’interno di capannoni ed opifici.

DETRAZIONI FISCALI PER LA CASA

Aumentato dal 36% al 50% il bonus edilizia, e quindi viene confermato anche per il 2016 lo sconto maggiore per le spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie. Contestualmente è confermata la detrazione per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici collegati alla ristrutturazione (cd. “bonus mobili”).
Confermata anche la misura della detrazione per il cd. “ecobonus”, e quindi sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili si potrà beneficiare della detrazione al 65%.

SUPER AMMORTAMENTI

Previsti incentivi per gli investimenti in beni strumentali nuovi (a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016) attraverso il riconoscimento di una maggiorazione dell’ammortamento deducibile ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRPEF, portato al 140 per cento.

REGIME FISCALE AGEVOLATO

Ampliata la platea dei soggetti che possono accedere al regime fiscale forfetario di vantaggio, attraverso l’innalzamento della soglia di ricavi per i professionisti (aumentata di 15mila euro) e le piccole imprese (aumentata di 10mila euro). Inoltre, la possibilità di optare per il regime fiscale agevolato viene estesa ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio, a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro.

START-UP

In favore delle start-up è prevista una riduzione della tassazione, con l’aliquota che scende dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni).

RIDUZIONI IRAP

In favore delle imprese costituite sotto forma di società di persone è previsto l’aumento della deduzione forfetaria dalla base imponibile IRAP (quando non supera 180.759,91 euro) che passa da 10.500 a 13.000 euro. Inoltre, è previsto l’azzeramento dell’imposta in favore del settore agricoltura e pesca.

RIDUZIONE IRES

Prevista la riduzione dell’aliquota IRES dall’attuale 27,5% al 24%, a partire dal 2017. Tale riduzione sarà anticipata al 2016 se in ambito europeo verrà accordato l’incremento del livello di indebitamento netto attraverso la “clausola migranti”.

TASSAZIONE AGEVOLATA SU CONTRATTAZIONE DECENTRATA

Prevista l’applicazione di un’imposta ridotta del 10% sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare aziendale derivante dalla contrattazione aziendale. Il bonus avrà un tetto di 2.000 euro (estendibile a 2.500 se vengono contrattati anche istituti di partecipazione) e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000 euro.

NO TAX AREA PENSIONI

Aumentata la soglia di esenzione ai fini IRPEF sulle pensioni (cd. “no tax area”). Per i soggetti sopra i 75 anni si passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000. euro. Per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la “no tax area” aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro.

ESONERO CONTRIBUTIVO

Confermato l’esonero contributivo anche per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016. L’agevolazione, però, sarà più bassa, con la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi.

OPZIONE DONNE

Esteso anche al 2016 il regime sperimentale per le donne che intendono lasciare il lavoro con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età. La pensione sarà calcolata con il metodo contributivo, per le donne che maturano nel 2016 entrambi i suddetti requisiti.

PART-TIME ASSISTITO

Introdotta una speciale forma di lavoro part-time in favore dei lavoratori prossimi alla pensione, che potranno chiedere la riduzione dell’orario di lavoro senza avere penalizzazioni sulla pensione perché lo Stato si farà carico dei contributi figurativi. Il datore di lavoro dovrà corrispondere in busta paga al lavoratore la quota dei contributi riferiti alle ore non prestate, che si trasformeranno quindi in salario netto.

UTILIZZO DENARO CONTANTE

Elevata la soglia per i pagamenti in contanti cha passa da 1.000 a 3.000 euro.

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