Al fine di incentivare l’esodo dei lavoratori anziani ai quali mancano non più di 4 anni per accedere al pensionamento, i datori di lavoro con più di 15 dipendenti nel semestre precedente, possono stipulare accordi sindacali che prevedono che il datore di lavoro, a fronte del licenziamento di tali lavoratori, si accolli il pagamento di un importo mensile pari al trattamento di pensione che spetterebbe, in base alle regole vigenti al momento del licenziamento, e della correlata contribuzione figurativa, fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.

Nuove regole per la determinazione della contribuzione figurativa correlata
Per i periodi di erogazione della prestazione a favore dei lavoratori interessati, deve essere versata, a totale carico del datore di lavoro, la contribuzione figurativa correlata.

Nella circolare n. 119 del 2013 l’INPS, in accordo con il Ministero del Lavoro, aveva stabilito che per la determinazione della retribuzione media mensile si dovessero utilizzare i medesimi criteri previsti per l’accredito della contribuzione figurativa per i soggetti percettori dell’ASpI.

In sostanza, la retribuzione media mensile sulla quale doveva essere calcolata la contribuzione correlata era pari alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione. Si ottiene in tal modo una retribuzione media settimanale che si ragguaglia a mese moltiplicandola per il coefficiente 4,33.

Questo criterio di calcolo è stato confermato anche per il futuro per i lavoratori esodati sulla base delle domande dei datori di lavoro presentate entro il 30 aprile 2015.

Per i lavoratori che invece andranno in esodo sulla base delle domande presentate dal 1° maggio in poi, si applicano le regole per l’accredito figurativo della NASpI introdotte dal decreto legislativo n. 22/2015 che ha rivisitato la normativa, abrogando l’ASpI.

Le nuove regole prevedono che per i soggetti percettori di NASpI l’accredito dei contributi figurativi è rapportato non più alla retribuzione media mensile degli ultimi due anni ma a quella degli ultimi quattro anni (si veda ilmessaggio n. 3096 del 6 maggio 2015).

Come individuare le retribuzioni di riferimento
La retribuzione media mensile deve essere rilevata dalle denunce Uniemens utilizzando i seguenti criteri che contengono dei correttivi che tengono conto anche dei periodi di minore versamento contributivo a causa di assenze quali la malattia, la maternità e gli altri permessi e congedi che prevedono l’accredito figurativo dei contributi.

Per l’individuazione della retribuzione si deve tenere conto della retribuzione spettante per tutte le settimane di tipo X (interamente retribuita) e 2 (parzialmente retribuita), ad essa deve essere sommato anche l’importo della retribuzione persa da accreditare figurativamente per gli eventi che danno luogo all’accredito figurativo, sia per le settimane di tipo 2 (parzialmente retribuite) che di tipo 1 (totalmente non retribuite).

A quanto ammonta la contribuzione correlata
Determinata la retribuzione media mensile, la contribuzione figurativa correlata è calcolata sulla base dell’aliquota di finanziamento del Fondo previdenziale di appartenenza del lavoratore, tempo per tempo vigente (attualmente è pari al 33%). Il versamento della contribuzione figurativa correlata deve essere effettuato per il periodo compreso tra la cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti minimi richiesti per il diritto a pensione. In caso di morte del lavoratore, l’obbligo contributivo si estingue e l’Istituto provvederà a rimborsare al datore di lavoro l’eventuale eccedenza della contribuzione figurativa correlata.

Esempio di calcolo della retribuzione di riferimento e della contribuzione correlata
Si supponga che il lavoratore sia collocato in esodo dal 1° luglio 2015. In tal caso le retribuzioni da prendere a base di calcolo vanno dal 1° luglio 2011 al 30 giugno 2015.

Anno 2015 (fino al mese di giugno) € 15.800
Anno 2014 € 32.000
Anno 2013 € 31.000
Anno 2012 € 30.000
Anno 2011 (da luglio a dicembre) € 14.800
A) Totale retribuzione media nei quattro anni € 123.600
B) Retribuzione media settimanale (totale A diviso 208 che rappresentano le settimane di contribuzione nel quadriennio, se interamente lavorato) € 594,23
C) Retribuzione media mensile (Totale B moltiplicato il coefficiente 4,33) € 2.573,02
D) Importo mensile della contribuzione correlata, pari al 33% calcolato sull’importo mensile C € 849,10

L’importo di € 849,10 deve essere versato ogni mese fino al mese precedente quello di decorrenza del pensionamento effettivo. Non dovrà essere raddoppiato a dicembre in quanto delle mensilità aggiuntive si è tenuto già conto nella determinazione della retribuzione media mensile.

Lo schema proposto è utilizzabile anche per la determinazione della contribuzione correlata per i lavoratori in esodo sulla base delle domande già presentate entro il 30 aprile, avendo l’accortezza di prendere le retribuzione limitatamente al periodo da luglio 2013 a giugno 2015.

Codifica dei datori di lavoro
Successivamente all’accettazione della fideiussione, l’INPS aprirà una apposita posizione contributiva dedicata al versamento della contribuzione correlata per i lavoratori in esodo, contraddistinta dal codice di autorizzazione “6E”, avente il significato di “Azienda tenuta al versamento della contribuzione figurativa correlata per lavoratori posti in esodo ex art. 4 della legge n. 92/2012”.

Modalità di composizione del flusso Uniemens
Per tenere conto delle regole diverse per la determinazione della retribuzione media mensile e della contribuzione correlata tra i lavoratori che vanno in esodo sulla base di domande già presentate dai datori di lavoro alla data del 30 aprile e di quelli esodati da datori di lavoro che presentano la domanda dal 1° maggio, l’INPS ha stabilito che i due gruppi di lavoratori esodati debbano essere esposti in maniera diversa nel flusso Uniemens (si veda il messaggio n. 4704 del 10 luglio 2015).

Lavoratori esodati da aziende che hanno presentato la domanda entro il 30 aprile 2015
Per l’esposizione dei dati dei lavoratori in esodo, i datori di lavoro nel flusso Uniemens all’interno dell’elemento <Qualifica1> valorizzano il valore “T”avente il significato di “Lavoratori in esodo ex art. 4 legge n. 92/2012. Domanda presentata entro il 30 aprile 2015”. Inoltre, dovrà essere valorizzato l’elemento <Qualifica2>, mentre continua a non dover essere valorizzato l’elemento <Qualifica3>.

Lavoratori esodati da aziende che hanno presentato la domanda dal 1° maggio 2015
Per l’esposizione dei dati dei lavoratori in esodo, i datori di lavoro nel flusso Uniemens all’interno dell’elemento <Qualifica1> valorizzano il valore “V”, avente il significato di “Lavoratori in esodo ex art. 4 legge n. 92/2012. Domanda presentata a decorrere dal 1° maggio 2015”. Inoltre, dovrà essere valorizzato l’elemento <Qualifica2>, mentre continua a non dover essere valorizzato l’elemento <Qualifica3>.

In entrambi i casi
Nell’elemento <TipoLavoratore> i datori di lavoro indicano, in relazione al Fondo di previdenza cui risulta iscritto il lavoratore esodato, uno dei codici già esistenti. Per ciascuno dei suddetti lavoratori, all’interno dell’elemento <DatiRetributivi>, deve essere valorizzato l’elemento <Imponibile>, indicando l’imponibile sul quale è calcolata la contribuzione correlata (importo lettera C della tabella di esempio) e l’elemento <Contributo> in corrispondenza del quale sarà indicato l’importo della contribuzione figurativa correlata da versare (importo lettera D della tabella di esempio).

I dati sopra esposti nell’Uniemens saranno riportati, nel DM2013 virtuale ricostruito, nella colonna “somma a debito” con il codice “M161”.

http://www.lavorofisco.it/incentivo-esodo-lavoratori-anziani-ecco-come-funziona.html

fonte: Andrea Rosana – lavorofisco.it

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